Il mio collega: "Com'è che si chiamava?"
Io: "Chi, il nostro presidente del Consiglio?"
Collega: "Eh, lui"
Io (un po' sorpreso): "Berlusconi, Silvio Berlusconi"
Lui: "Mmmh...", sfregandosi il mento e concentrandosi, "Non è quello delle puttane?"
Con lo stupore dell'emigrato...
"Ma Berghèm de hura o de hota?"
Anche se questo blog ha come missione parlare di cose stupide, aderisco alla protesta contro la legge Alfano, detta 'bavaglio'. Saluti.
Domenica mattina, stazione dei pullman di Bristol.
Londra è una città veramente incredibile! Quando ci vai per la prima volta rimani con il naso all'insù per tutto il tempo e per ogni angolo che giri, vedi qualcosa di estremamente famoso, un'icona. Buckingham Palace, il Big Ben, Westminster, il Tamigi, la cupola di Saint Paul, i pullman e le cabine telefoniche rosse... Ma capita anche che sei seduto in un bar e all'improvviso ti entra la grande star del cinema, come mi è capitato qualche giorno fa. Alcune ragazze, che erano in fila alla cassa, tornano al tavolo incredule e cominciano a dire "Jude Law, Jude Law! C'è Jude Law, oddio non ci posso credere" Si sa come sono le ragazze: il ritmo delle parole si è impennato al limite del comprensibile, la frequenza si è pericolosamente avvicinata agli ultra suoni. E tra "Guardalo quanto è bello!", "Non ci credo", "Ora vado e gli chiedo una foto", "Poverino, in fondo è solo", tutto il locale, piano piano, si rende conto dell'incredibile momento storico di cui siamo testimoni.
Siamo tutti condannati a vedere la stessa merda, non c'è scampo. Pensavo di essere sfuggito al grande fratello, ai talk show della Maria de Filippi e a Chi vuol essere milionario. Ero poi certo che nè Pacchi delle 8 di sera nè Forum, nè la Prova del cuoco nè l'anello debole di Papi avrebbero potuto turbare di nuovo il mio equilibrio psichico. Invece, cazzo, ci sono tutti e si ha davvero l'impressione che guardiamo tutti la stessa merda, in televisione. Non ho la televisione a casa, per fortuna, ma devo lavorare con la televisione accesa quasi sempre e non posso fare a meno di notare che i programmi sono gli stessi, con alcune sorprendenti differenze. Per esempio l'inflazionata Antonellina Clerici è un nero grande e grosso e poi non ci sono ne l'odiosa Anna Moroni nè "corvo bianco" Bigazzi. Per forza non ci sono, prova tu a rompere i maroni come fanno loro al conduttore con "ti sei lavata le mani, tesoro" e "ma Antonellina, l'ovo va solo girato", quando il conduttore è una specie di Tyson. Forse c'erano all'inizio, ma sono morti.
Vento gelido, temperature polari e 5 centimetri di neve hanno fermato tutto. E quando dico tutto... autobus e treni non funzionano, le scuole sono chiuse, non faceva così freddo tipo da vent'anni. "Dai, smettiamo di funzionare", devono aver pensato i miei caloriferi, "quale giorno migliore?" Con un tempismo eccezionale, infatti, il mio riscaldamento ha smesso di funzionare insieme al resto dell'Inghilterra, gli unici segni di vita erano la ventola che non smetteva di girare e la beffarda luce verde del "Vaaaai tranquillo, è tutto a posto!" Tra colorite bestemmie e altre più generiche imprecazioni come unica fonte di riscaldamento, mi sono messo ad analizzare la situazione, con la relativa tranquillità del softwarista "che tanto al massimo resettiamo e va tutto a posto". Dopo qualche minuto di ricerca, però, in preda ad una specie di terrore incredulo, mi sono dovuto arrendere all'evidenza che non c'era traccia di un interruttore nel raggio di due metri attorno alla caldaia.