Londra è una città veramente incredibile! Quando ci vai per la prima volta rimani con il naso all'insù per tutto il tempo e per ogni angolo che giri, vedi qualcosa di estremamente famoso, un'icona. Buckingham Palace, il Big Ben, Westminster, il Tamigi, la cupola di Saint Paul, i pullman e le cabine telefoniche rosse... Ma capita anche che sei seduto in un bar e all'improvviso ti entra la grande star del cinema, come mi è capitato qualche giorno fa. Alcune ragazze, che erano in fila alla cassa, tornano al tavolo incredule e cominciano a dire "Jude Law, Jude Law! C'è Jude Law, oddio non ci posso credere" Si sa come sono le ragazze: il ritmo delle parole si è impennato al limite del comprensibile, la frequenza si è pericolosamente avvicinata agli ultra suoni. E tra "Guardalo quanto è bello!", "Non ci credo", "Ora vado e gli chiedo una foto", "Poverino, in fondo è solo", tutto il locale, piano piano, si rende conto dell'incredibile momento storico di cui siamo testimoni.Devo ammettere che l'atmosfera elettrizzante mi ha contagiato un po', cazzo non capita tutti i giorni di vedere dal vivo una star del cinema, di oltrepassare il confine dello schermo e stare fianco a fianco con un eroe del grande schermo: "Porcaccia la miseria, Jude Law", penso, "domani lo racconto a tutti".
Poi lo noto anche io, tutto sorrisi parlare con una commessa in brodo di giuggiole, sporgendosi leggermente verso di lei oltre il bancone con i suoi occhiali scuri. E' stato allora che ho detto "sì, ma chi minchia è Jude Law?"
